Lartesanuotare - Blub

Blub è il suono onomatopeico che nei fumetti riproduce il rumore del movimento delle bolle d’aria che vengono a galla da sott’acqua, ma BLUB è anche il nome di un artista che ha creato un suo progetto che prevede di intervenire sugli sportelli in metallo del gas e dell’acqua ricoprendoli con delle carte stampate riproducenti le sue opere originali. L’artista ha iniziato a Firenze il suo progetto, che si chiama “l’arte sa nuotare”, e si caratterizza per il fatto che tutti i personaggi dipinti indossano una maschera subacquea.

Ma come nasce il progetto?

Nei primi giorni di novembre 2013 Firenze ricordava il doloroso anniversario della sua alluvione, mentre, in Italia, la crisi economica era palpabile ed il sentimento generale di preoccupazione traspariva dallo sguardo delle persone per strada.

Per la precisione il primo “spot di utenze” dipinto da Blub è stato a Cadaquès un paesino della Costa Brava in Spagna, luogo amato da Salvator Dalì dove aveva una casa, e dopo di lui hanno scelto di vivere in questo splendido località artisti come Picasso, Garcia Lorca, Miro, Luis Bunuel e Paul Eluard.

È in questo periodo che le prime opere di Blub iniziano ad apparire lungo le strade del quartiere San Nicolò a Firenze. Le installazioni colpiscono per la precisione con cui vanno a sovrapporsi e coprire gli sportelli metallici delle utenze, anonimi, grigi e spesso vandalizzati e catturano immediatamente l’attenzione dei passanti con immagini di soggetti divenute icone, mascherati da sub, su uno sfondo “subacqueo” di colore blu.

Blub rende così accessibili, ad un pubblico più ampio, i grandi capolavori dell’arte trasferendoli, alla sua maniera, dai musei alla strada, provocando emozioni, sorrisi, curiosità, stupore e stimolando una vera e propria “caccia” di sue opere in giro per la città, esplorando in questo modo gli angoli più nascosti. Spingendo a guardare dove non si sarebbe mai guardato prima, l’artista crea così un susseguirsi di snodi di itinerari e di scorciatoie urbane tra i palazzi fiorentini, quale personale contributo alla miglior conoscenza del tessuto vitale della città.

Blub, infatti, non lascia nulla per scontato ed anche la localizzazione dei suoi interventi ha un suo senso.

I turisti che visitano Firenze rimangono incantati quando incontrano Dante o il David rivisitati, restano entusiasti della grande bellezza di Monnalisa, della Dama con l’ermellino e dalla Belle Ferronière di Leonardo. Ma Blub, in questi sei anni, oltre alla passione per soggetti classici ha dimostrato di essere attento e sensibile anche ai temi dell’attualità italiana ed internazionale, fin dagli esordi. Alcuni dei suoi interventi traggono spunto proprio dal suo “sentire” il presente, gli avvenimenti che colpiscono l’opinione pubblica, come un omaggio a Papa Francesco, uomo dell’anno 2013, o l’opera che ritrae le bambine rifugiate del 2015 o ancora il saluto ad Amy Winehouse e David Bowie subito dopo la loro scomparsa.

Le opere originali di Blub, sia su tela sia su metallo, sono pezzi unici. Blub realizza un solo dipinto per soggetto.

 

Geolocalizzazione del progetto

Sei anni di arte urbana, autoprodotta ed autofinanziata, in giro per l’Italia da Firenze a Venezia, da Foggia a Torino, da Alghero a Rimini e con una predilezione per la Toscana, sua terra d’origine, attraversando tanti piccoli comuni famosi per le loro le radici storiche: Sansepolcro, Arezzo, San Gimignano, Castellina scalo, Monteriggioni, Pontedera, Fiesole, Pontremoli, Lucca, Pisa.

Dal 2018, a fronte delle tante sollecitazioni ricevute da un pubblico sempre più vasto e che espressivamente apprezza questi interventi urbani, Blub ha deciso di accettare la commercializzazione delle stampe delle proprie opere, anche per evitarne furti, al fine di finanziare la propria campagna di inseminazione artistica dei prossimi anni. Le carte utilizzate su strada sono di 120 grammi, e sono stampate a Firenze nella propria tipografia di fiducia.

 

Il progetto giunge a Candelara

La notte tra l’ 1 ed il 2 luglio 2019, Blub in maniera inaspettata giunge a Candelara e lascia due opere nel centro storico, il cosiddetto angioletto fiorentino ed il bacio della “Dolce Vita”, mentre nel piccolo sobborgo di San Rocco lascia la “Madonna del Parto” di Piero Della Francesca (opera sottratta dopo due settimane) e due opere nel centro storico di Pesaro: la “Venere” di Sandro Botticelli e la “Madonna del Granduca” di Raffaello Sanzio (questa rimossa dopo poche ore). A seguito di questo omaggio che l’artista ha fatto al piccolo paese, Candelara sarà il primo borgo ad ospitare nelle Marche il progetto #lartesanuotare.

Avvengono i primi contatti con l’artista che dopo una prima titubanza accetta l’idea di una grande mostra monografica a Candelara. Così, dopo l’importante esposizione in corso al Museo Archeologico di Napoli, seguirà Candelara con dei pezzi originali tra i quali il Modigliani ma, soprattutto, la prima versione dipinta su ferro del Duca Federico, che è considerata dall’artista stesso un archetipo che ha dato origine all’intero progetto. L’opera è custodita gelosamente dall’artista nel suo studio, come uno scapolare protettivo, ed è la prima volta che va in mostra e che il pubblico può vederla. Interessante sapere che il ritratto dei duchi di Urbino Federico e Battista è una delle prime opere realizzate da Blub e da lui più amate.

Nella notte che ha preceduto l’inaugurazione della mostra di Candelara, l’8 agosto 2019, l’artista ha voluto omaggiare nuovamente Candelara con un inseminazione urbana del borgo ottocentesco e quattrocentesco permettendo cosi che l’esposizione non sia racchiusa sono negli spazi della Sala del Capitano, ma anche in maniera diffusa sul territorio e, soprattutto, prosegua oltre il tempo cronologico del periodo dell’esposizione e sia visitabile a qualsiasi ora del giorno.

A Candelara Blub ha arricchito il centro urbano con ben 20 opere, posizionate in 14 postazioni.

  1. Saga leonardiana
  2. Putto fiorentino
  3. Salvador Dali
  4. Putto di Raffaello ritagliato
  5. Putto di Raffaello (adotta un Blub)
  6. Giuseppe Verdi
  7. Duchi di Urbino: Federico e Battista
  8. Antonio Vivaldi
  9. Desnuda di Modigliani
  10. Alfred Hitchcock
  11. Dolce vita
  12. Dedalo
  13. Madonna del Granduca Raffaello
  14. Lorenzo De Medici (tratto dal ritratto di Agnolo Bronzino)
  15. Madonna del Parto (sottratta)

Durante i giorni della sua permanenza a Candelara, Blub ha visitato anche altri luoghi del territorio provinciale per portare anche li il suo contributo per la diffusione pop dell’arte. Questa è l’idea ed il progetto che da anni Blub porta avanti e dall’Italia sarà presto protagonista anche in Europa…

Lorenzo Fattori

Direttore Artistico CandelarArte

 

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2019