Candelara
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Visite guidate

Info e prenotazioni: Lucilla: +39 3280526028

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“Candele a Candelara” – ventesima edizione 2023

25-26 novembre ; 2-3-8-9-10-16-17 dicembre 2023

VISITE GUIDATE:

(TUTTE SU APPUNTAMENTO – LUCILLA: 328 0526028)

MUSEO DELL’ARTE TESSILE E DEL RICAMO (PAC)

PIEVE DI S. STEFANO (ALL’ESTERNO)

VILLA BERLONI: ALL’ESTERNO DELLA SPLENDIDA VILLA E ALL’INTERNO DELLA CHIESA

Museo PAC (arte tessile e ricamo)

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i turisti a Candelara potranno visitare il “PAC Museo Arte Tessile, ricamo, taglio e cucito”. Il museo è stato allestito al piano terra della sede del sodalizio “Pie Artigiane Cristiane”. Questo istituto di suore laiche è stato fondato nel 1928..

pieve santo stefano candelara

Pieve di Santo Stefano

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Di origini medievali ma con una struttura architettonica gotica, costruita con una insolita pianta a croce greca. All’interno della chiesa sono presenti numerose opere di rilievo, tra quali spiccano la “Madonna della Rosario”, realizzata dal pittore veneto Claudio Ridolfi e l’organo risalente al 700 e ancora funzionante.

Villa Almerici (ora Villa Berloni)

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Nel 1300-1400 la provincia di Pesaro fu teatro di diverse battaglie tra importanti famiglie locali, i Montefeltro e i Malatesti, per il dominio sul territorio: per questo sorsero molte costruzioni a scopo militare e di difesa, tra cui una torre di avvistamento a Candelara. Con la fine degli scontri la torre fu venduta all’importante famiglia degli Abati Olivieri che ne fece una residenza vacanziera. La villa conobbe il periodo di massimo splendore nel 1700, quando, su commissione dei nuovi proprietari, la famiglia Americi, venne restaurata dal famoso architetto Luigi Vanvitelli al quale si deve l’aggiunta delle strutture laterali che ricordano i bastioni delle rocche quattrocentesche. Successivamente la villa andò incontro ad un progressivo e lento degrado, raggiungendo l’apice durante la seconda guerra mondiale quando venne utilizzata come rifugio per gli sfollati e depredata di tutti i suoi arredi. Nel 1980 venne acquistata dalla famiglia Berloni e completamente risistemata, riarredata e restaurata, così da riportarla ai fasti di metà settecento. Gli arredi appartengono a epoche diverse, ma sono stati accostati in modo da creare un effetto il più possibile elegante e armonico. Oltre a vari pezzi d’antiquariato del 1600-1700, sono da ammirare le opere pittoriche, tra cui la Sibilla Cumana probabilmente attribuibile al Guercino.